Home Special Milano (24/05/06) by IndieRock
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Image Certo che sparare subito 'Stars Of Track And Field' è proprio un colpo basso. Uno arriva stanco dal lavoro, stressato dal traffico, ha pagato 23 euro per entrare (e senza neanche i diritti di prevendita), insomma, è bello e giustamente incazzato con il mondo, e i Belle & Sebastian cosa fanno? Subito un pezzo storico, dall'album con la copertina rossa, quello che quando lo ascoltavi una decina di anni fa ti faceva pensare, nell'innocenza dei tuoi 20 anni, che non ci potesse essere cattiveria nel mondo, ragazze che ti spezzano il cuore, traffico e semafori rossi anche alle dieci di sera, biglietti carissimi per i tuoi concerti preferiti, e così via.

E invece, per un paio d'ore scarse in una qualunque serata di maggio, arrivano 9 scozzesi capitanati da un tipo strano con il cappello, che come un pifferaio magico ti porta in un mondo fatato, dove ci si ciba solamente di fragoline di bosco, dove perennemente si sorride, si fischietta allegramente, si balla stretti alla persona amata. E il pifferaio magico intanto danza alla sua maniera goffa ma insieme incantevole, ti lascia attonito con quella voce che esce meglio quando canta che quando parla (tanto poi, una traduttrice tra il pubblico si trova abbastanza in fretta). Riesce persino a far credere al pubblico di stare scegliendo l'ultimo brano del concerto, ma poi alla fine decide lui, e si fa quello che vuole lui.

Sì, perché Stuart Murdoch si vede bene che c'ha preso gusto nello salire sul palco e condurre i giochi. I Belle & Sebastian non sono più quei timidi ragazzetti scozzesi che quasi non guardavano la gente che avevano davanti. Adesso i loro suoni sono perfetti, hanno un repertorio più che decennale semplicemente mostruoso per quantità rapportata con qualità. Così, può succedere che anche se non hanno fatto 'Fox In The Snow', 'Dylan In The Movie' e 'Sleep The Clock Around', la serata riesce benissimo lo stesso. Perché tanto ci sono 'If You're Feeling Sinister', 'Boy With The Arab Strap', 'Electronic Renaissance', 'State I Am In' o addirittura il loro pezzo omonimo, 'Belle And Sebastian', pescato da uno dei loro primi mitici EP.

E allora tutti i tuoi problemi scompaiono, e chissenefrega cosa si farà domani, e che bello stare con la bocca aperta che ogni tanto si chiude per cantare i versi che si ricordano delle canzoni vecchie e nuove. Stuart potrebbe dirci di andare tutti a buttarci sotto il 27 (il tram), e tutti noi ci andremmo. Perché stasera ha vinto lui, Stuart il finto-timido pifferaio magico.

Domani, quando ci sveglieremo ognuno nel proprio letto, tutto sarà tornato come prima.

Cristiano Gruppi
Link: http://www.indie-rock.it/concerti_recensioni_look.php?id=35

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