Ormai è chiaro che indietro non si torna. Tanto vale mettersi l'animo in pace, perchè la ragazzina che leggeva Kafka, persa nelle proprie elucubrazioni esistenziali, è ormai lontana. Il presente ha lo sguardo smaliziato delle donne che campeggiano sulla copertina di questo The Life Pursuit che, chiariamoci subito, è un'opera più ambiziosa e più riuscita del recente Dear Catastrophe Waitress.
Laddove il precedente lavoro cercava una sintesi fra i languori del twee pop e le ambizioni autoriali di Stuart Murdoch, rimandendo impantanato in mezzo al guado, questo si spinge oltre, si libera di ogni freno inibitore e si consacra al pop più eclettico.
Mi piace pensare che Murdoch, stanco dei poster logori degli Smiths e delle foto sbiadite di Nick Drake e Arthur Lee che pendevano sulla sponda del letto, abbia deciso di lasciare definitivamente la sua cameretta; si sia tolto il cardigan per indossare gli abiti eleganti e sgargianti del grande autore, e nel fare questo si sia accorto di avere un intero guardaroba a propria disposizione, finanche il giubbotto jeans con la scritta in strass T-REX sulla schiena.
Già perchè il frammento più spiazzante del nuovo The Life Pursuit arriva alla traccia numero 4, quando in The Blues Are Still Blue, i bravi ragazzi scozzesi fanno il verso a Marc Bolan, finendo persino per suonare credibili.
Ma si tratta solo di una delle numerose sorprese presenti nell'album. Bastano pochi istanti per capire che la vera novità di questo nuovo corso, sta nella produzione di Tony Hoffer (già noto per il lavoro fatto con Air e Beck) che dà fondo a tutti i trucchi del mestiere per costruire un suono denso, caleidoscopico.
Percussioni sovraesposte, chitarre filtrate, cori stratificati ed ogni altro espediente danno vita ad un sound retrofuturista che allontana definitivamente la band dai primi, minimali lavori.
Se c'è un gruppo a cui possono essere accostati oggi i Belle And Sebastian, si tratta dei Superfurry Animals. Con il folle ensemble gallese , il gruppo di Glasgow condivide le stesse visioni oniriche, le stesse melodie sfuggenti, la stessa idea di pop creativo, al di fuori di ogni steccato. La bossa spaziale di Act Of The Apostole, il lounge lisergico di Song For Sunshine, sono strettamente imparentati con il surrealismo musicale di Gruff Rhys e soci. Ma la tavolozza dei nostri è forse addirittura più ampia, arrivando a lambire persino il soul à la Sly And The Family Stone in For The Price Of A Cup Of Tea.
Il tutto è pervaso da un'allegria contagiosa, tanto che quando i nostri decidono di percorrere i sentieri a loro più familiari, esce fuori un brano irresistibile come Another Sunny Day, uno di quegli episodi capace di mutare l'umore anche nella giornata più nera.
E' un album avvincente questo The Life Pursuit, un manufatto di pop multicolore a cui abbandonarsi senza riserve, di fronte al quale ogni afflato nostalgico appare fuori luogo.
Il rischio è quello di perdersi un gruppo in stato di grazia, capace di far divertire con intelligenza e di stupire con innata eleganza.
Voto: 4/5
Autore: Diego "OX4" Ballani
Link: http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20060118224009
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