Nonostante tutto, Belle & Sebastian si sono rialzati. Perché a dispetto di qualche passo falso degli ultimi dischi che già ci aveva allarmato, a dispetto di un produttore imbarazzante come Trevor Horn, lo stesso delle Tatu per intenderci, a dispetto dell'abbandono della fascinosa Isobel Campbell, "Dear Catastrophe Waitress" è un disco riuscito.
E' vero che mostra i Belle & Sebastian come un gruppo diverso da quello che avevamo conosciuto finora, mai così pop come in questa tracce. Eppure questo è anche il lavoro più compatto e riuscito dai tempi di "The Boy with the Arab Strap", come se i piccoli sbandamenti a cui la formazione scozzese ci aveva abituato ultimamente fossero improvvisamente svaniti.
Così i germi pop sparsi qua e là negli ultimi album e in qualche singolo finalmente fioriscono in "Dear Catastrophe Waitress". Lo si intuisce subito da come Stuart David e compagni aprono il disco con "Step into My Office, Baby ", un limpidissimo brano pop che ha la freschezza dei vecchi pezzi soul della Motown, e dai deliziosi impasti di armonie che emergono via via lungo tutti i tredici brani.
Ecco allora "If She Wants Me" e tutta una serie di brani solari e ricchi di colori, "I'm a Cuckoo", " Wrapped Up in Books ", "You Don't Send Me" e una delizia come "If You Find Yourself Caught in Love", splendidi episodi di leggerezza pop venata di umori soul. Suoni più aperti, arrangiamenti che si impreziosiscono con archi, fiati e cori senza intaccare l'immediatezza dei brani.
Non che Belle & Sebastian siano diventati un gruppo completamente diverso. La storia della cameriera disastrosa e dei suoi sogni di fuga narrata in "Dear Catastrophe Waitress" è uno di quei racconti che dispiegano al meglio il talento dei nostri. Eppure anche qui gli arrangiamenti sono più ricchi rispetto al passato, tanto che nell'accostare le orchestrazioni a suoni acustici pare quasi di ascoltare una pagina strappata a "Forever Changes" dei Love.
E allo stesso modo un altro dolce racconto di frustrazione, la deliziosa "Lord Anthony", mette in luce momenti intimi accanto a suoni orchestrali preziosi ed eleganti.
Allo stesso modo ecco che insieme alle note acustiche di "Piazza, New York Catcher" o alla dolcissima melodia di "Asleep on a Sunbeam" intonata da Sarah Martin, arriva "Stay Loose", che con quell'organo farfisa, l'andamento nervoso e l'improvvisa e contagiosa esplosione pop del ritornello porta dritto all'Elvis Costello anfetaminico di "This Year's Model".
Belle & Sebastian rinnovati eppure sempre prodigiosi.
Abbiamo voluto inaugurare questo 2012 con una nuova grafica per il sito. Speriamo vi piaccia! Sezioni e contenuti rimangono invariati, ma sono state aggiunte alcune funzioni: la più importante riguarda la Community, sempre più integrata con i social network. Per registrarsi o accedere alle aree riservate potrete da oggi utilizzare il vostro account Facebook!
Negli anni il sito ha raggiunto diversi traguardi, diventando il punto di riferimento dei fans italiani (e non solo) in breve tempo. Abbiamo così cercato di raccogliere in un'unica pagina i molti attestati di stima ricevuti. Vi invitiamo a cliccare qui per conoscerli...il nostro obiettivo è aumentarli sempre di più! Grazie a tutti voi per la passione di sempre :)