GENERE: perfect pop
PROTAGONISTI: Bobby, Chris, Mick, Richard, Sarah, Stevie e Stuart.
SEGNI PARTICOLARI: 'The Life Pursuit', sesta uscita sulla lunga distanza del combo guidato da Stuart Murdoch, riparte dall’ultimo pezzo di Dear Catastrophe Waitress, 'Stay Loose'. La clamorosa citazione della 'Ashes to Ashes' di Bowie indicava direzioni molto lontane dai teneri e malinconici percorsi del passato. Bowie, dunque, fonte ispiratore come maggior esponente del pomposo glam-rock di inizio anni settanta.
INGREDIENTI: elementi altri rispetto ai soliti Belle e Sebastian si trovano sparsi su tutto il lavoro: l’ammiccante, e perturbante, glam rock degli anni 70 di 'The Blues Are Still Blues', il call and response di 'White Collar Boy' o il fin troppo slavato funk di 'Song For Sunshine'. Anche l’altro motore del gruppo, Stevie Jackson, si concede un northern soul speziato di aromi indie, 'To Be Myself Completely'. Lo spedito jingle-jangle di 'Another Sunny Day' e le pulsazioni del singolo 'Funny Little Frog' rappresentano la piacevole continuità con il pop raffinato, seppur ipertrofico, del precedente Dear Catastrophe Waitress.
DENSITA' DI QUALITA': lavoro tutto sommato più che piacevole, 'The Life Pursuit' è l’ennesima evoluzione di un gruppo che, dismessi i panni dei cantori della cameretta, continua a voler proporci musica pop raffinata dando corpo e anima, 'soul' alla fine, anche ai suoni più laccati e kitsch della musica popolare. Massimo rispetto, anche se speriamo ancora, ormai da qualche altra parte, di vedere qualche impronta di volpe nelle passeggiate invernali.
VELOCITA': un suono più corposo e allo stesso tempo chiassoso, che ben sottolinea l’iniziazione religiosa, tematica predominante nello svolgimento di The Life Pursuit. Si vedano il falsetto celestiale di 'Act of The Apostle' alla conversazioni sui Vangeli di 'We Are The Sleepyheads' modulate su un tema ballabile.
IL VERSO: “The bible's my tool”, 'canta Murdoch in 'Act Of The Apostles, Part Two'.
LA DICHIARAZIONE: "Ad essere onesti, la mia adolescenza è durata 20 anni, dai 12 ai 32. A 12 stavo alla grande, e solo a 32 mi sono sentito completamente bene con me stesso come quando ne avevo 12", Stuart Murdoch
Voto: 7/10
Autore: Andrea Mollica
Link: http://www.indie-rock.it/recensioni_look.php?id=40
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